Dopo la minaccia di Donald Trump su nuovi dazi, ecco la risposta europea arrivare con Ursula von der Leyen direttamente da Davos, al World Economic Forum.
Il presidente americano, Donald Trump, solamente poche ore fa aveva minacciato dazi al 200% con particolare menzione alla Francia. Da Davos, per il World Economic Forum, ecco arrivare la risposta europea da parte della Presidente Ursula von der Leyen, che si è concentrata su diverse tematiche di stretta attualità, economica e politica, internazionale.

Ursula von der Leyen e i dazi aggiuntivi di Trump
Da Davos, per il World Economic Forum, Ursula von der Leyen ha risposto a Donald Trump in relazione alla minaccia di nuovi dazi oltre che su uno dei temi maggiormente discussi: la Groenlandia. “I dazi aggiuntivi proposti” dal presidente Donald Trump “sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data”, ha detto la Presidente della Commissione Europea.
E ancora: “L’Ue e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica, come negli affari, un accordo è un accordo. E quando degli amici si stringono la mano, deve significare qualcosa”, ha detto von der Leyen a Davos, sottolineando come la replica dell’Europa sarà “ferma, unita e proporzionata”. “Consideriamo il popolo degli Usa non solo come nostri alleati, ma come amici. Trascinarci in una pericolosa spirale discendente finirebbe solo per aiutare gli stessi avversari che entrambi siamo impegnati a tenere fuori dal nostro orizzonte strategico”, ha aggiunto.
La questione Groelandia: le parole
In merito alla Groendlandia: “Stiamo lavorando a un pacchetto di misure per la sicurezza dell’Artico. Il primo principio è piena solidarietà con la Groenlandia e la Danimarca: la sovranità e l’integrità del loro territorio non sono negoziabili”, ha detto la presidente della Commissione Ue. E ancora, la leader ha annunciato anche “un massiccio piano di investimenti europei in Groenlandia”.
Non solo: “Collaboreremo con gli Usa e con tutti i partner sulla sicurezza più ampia dell’Artico”, ha sottolineato. “Dovremmo destinare l’aumento della spesa per la difesa allo sviluppo di una capacità europea di rompighiaccio e altre attrezzature essenziali”, ha fatto sapere.